Guida completa alla sicurezza della moto per evitare i furti

Tra i tanti vantaggi che una moto o uno scooter possono dare alla nostra vita, c'è anche un punto debole che è impossibile evitare: si tratta di mezzi facili da rubare perchè leggeri, semplici da spostare e bastano due persone per far sparire una moto incustodita in pochi minuti. 

È la natura intrinseca di questo tipo di veicoli e per evitare di farci fregare l'amata due ruote da sotto gli occhi è importante conoscere e applicare alcuni accorgimenti per aumentare la sicurezza e farci dormire sonni tranquilli.

In primis è importante guardare in faccia alla realtà: non esiste un sistema antifurto in grado di proteggere al 100% la nostra moto. Se un ladro ha la possibilità di armeggiare sul mezzo per un tempo indefinito, in un contesto in cui può agire indisturbato e facendo tutto il rumore del mondo, troverà sicuramente il modo di portarla via.

Guida completa alla sicurezza della moto per evitare i furti

In Italia si rubano 26.707 veicoli all’anno fra moto e scooter (dati ministeriali riferiti al 2021), con prevalenza di questi ultimi che primeggiano nella classifica dei due ruote più rubati. Statistiche, dati e classifiche a riguardo le abbiamo pubblicate nel nostro articolo "3 furti moto ogni ora! Quali sono i modelli più rubati".

Per questo motivo abbiamo scritto questa breve ma completa guida che vi insegna ad applicare delle semplici ma importanti regole per tenere i ladri lontano dalla vostra moto o per fargli passare la voglia di rubarla nel caso riuscissero a metterci le mani sopra, che siate dei privati o dei professionisti che gestiscono flotte di scooter per delivery o corrieri

A fine articolo troverete anche 5 consigli per portare la sicurezza del vostro mezzo al massimo livello.

COSA POSSO FARE PER NON FARMI RUBARE LA MOTO?

COSA POSSO FARE PER NON FARMI RUBARE LA MOTO?

In primis è importante identificare il contesto. Se - come abbiamo detto - il ladro ha la possibilità di avere accesso facile al mezzo senza essere visto e senza preoccuparsi dei rumori, niente lo farà desistere dal provare a fregarvi il mezzo. Di conseguenza agiamo di furbizia con i tre principi di sicurezza di base:

  1. Custodire la moto in uno spazio privato come un garage o un cortile
  2. Nel caso non disponiate di un luogo chiuso, parcheggiate dove è facilmente controllabile
  3. Rendete la vita difficile a qualsiasi ladro utilizzando sistemi di sicurezza efficienti

Il punto numero 1 è facile e immediato: se il ladro non ha accesso diretto alla moto e non può raggiungerla dalla strada perchè dietro un cancello o in contesto privato, è molto più difficile per lui rubarla. Difficile, ma non impossibile.

Esistono criminali organizzati che seguono i movimenti dei proprietari del mezzo e non si fanno scrupoli ad entrare in casa vostra o nel cortile condominiale quando sanno che voi non ci siete e possono agire indisturbati. Si tratta di casi molto rari, ma accadono anche ai giorni nostri e spesso è in quelle situazioni che riescono a lavorare indisturbati.

Motorcycle in garage

Se il punto numero 2 rispecchia la vostra situazione, è utile tenere la moto a portata di sguardo, dalla finestra del vostro appartamento per esempio, o in un luogo affollato e controllato da sistemi di sicurezza pubblici. Il bloccasterzo è d'obbligo e magari tenerla in mezzo ad altri scooter o fra due auto la renderà meno visibile a quei ladri che pattugliano i quartieri con i furgoni pronti a caricare le "prede facili".

Il punto numero 3 è il concetto più importante che non dovreste mai dimenticare: "se non posso evitare che i ladri tocchino la mia moto, posso almeno rendergli la vita difficile il più possibile". 

Non c'è altro modo se non utilizzare sistemi di sicurezza validi che possano fargli perdere tanto tempo e che lo costringano a fare molto rumore per disarmarli. Li elencheremo più avanti.

NELLA MENTE DEL NEMICO: COME AGISCE UN LADRO DI MOTO?

NELLA MENTE DEL NEMICO: COME AGISCE UN LADRO DI MOTO?

Non dobbiamo soltanto conoscere gli accessori e le metodologie che rendono più sicura la nostra moto, ma è importante anche capire come agiscono i ladri e come avvengono i furti per poter massimizzare l'efficienza dei sistemi di sicurezza nei vari contesti in cui ci troviamo.

Come prima cosa facciamo le dovute distinzioni fra ladri da città e ladri da "provincia". In contesto urbano la vostra moto o il vostro scooter sarà in maggior pericolo: le bande di ladri agiscono molto di più nelle città (principalmente nelle 5 principali municipalità italiane) perchè sono semplicemente le più affollate di scooter e mezzi a due ruote. 

Un paragone facile è quello del pescatore: va sempre nei mari più pescosi sia per la quantità che per la varietà di pesci che possono garantirgli un buon guadagno con minor sforzo.

In città sono molto diffuse le bande organizzate che vanno in giro in piccoli gruppi (2 o 3 persone) a bordo di furgoni. Il loro intento è raccattare più scooter e moto possibili e generalmente puntano alle prede facili, ovvero quelle facili da caricare perché sprovviste di sistemi di sicurezza e facilmente raggiungibili dalla strada.

furto di scooter

Il loro mercato di sbocco è principalmente quello dei ricambi usati, quindi prendono spesso di mira anche scooter di poco valore e non proprio in perfette condizioni. 

Ci sono anche altri tipi di ladri che puntano mezzi di valore (BMW GS, Ducati e altre moto di grossa cilindrata) per la rivendita illegale di veicoli all'estero. Questi agiscono in maniera più mirata, perchè seguono i proprietari e cercano di strutturare meglio "il colpo", ma fondamentalmente agiscono anche loro in gruppo e con furgoni per prelevare velocemente lo sfortunato mezzo.

Fuori città, in provincia e campagna, valgono le stesse regole di cui sopra ma in questo caso bisogna fare attenzione soprattutto a quelli che agiscono come ladri d'appartamento e villette. 

Questi “professionisti” trovano il modo di intrufolarsi all'interno delle abitazioni (principalmente quelle con giardino) o nei garage condominiali dopo un attento studio della preda prescelta che può durare anche giorni. 

Qui gli allarmi delle abitazioni e le telecamere sono di grande aiuto, ma in primis c'è sempre il principio del "far perdere più tempo possibile", per quanto riguarda la moto.

QUALI SISTEMI DI SICUREZZA ESISTONO?

QUALI SISTEMI DI SICUREZZA ESISTONO?


  • CATENA O D-LOCK: si tratta del classico catenaccio da agganciare sulle ruote e per assicurare la moto a un elemento esterno come un palo, una ringhiera o un apposito occhiello metallico. Il D-Lock è la versione a forma di D, meno mobile ma altrettanto sicura. Più si spende, più aumenta la sicurezza.
  • BLOCCASTERZO: il classico sistema di serie su quasi tutte le moto del mercato. Blocca il manubrio a sinistra in modo da rendere molto più difficile lo spostamento, ma è anche facilmente neutralizzabile con un calcio ben assestato. Sempre meglio attivarlo e usarlo in accoppiata ad altri sistemi meccanici.
  • BLOCCADISCO: con questo accessorio inserito la ruota non è libera di girare ed è molto più difficile da spostare. Si può neutralizzare svitando le brugole che tengono il disco ancorato al cerchio, benchè richieda un po' di tempo. Essendo il sistema compatto e leggero, la sicurezza non è al massimo, ma è un buon deterrente unito ad altre soluzioni.
  • BLOCCAFRENO: si inserisce sulla manopola dell'acceleratore e blocca la rotazione della stessa mentre tiene il freno anteriore tirato che - di conseguenza - immobilizza la ruota anteriore. Il sistema è piccolo e non molto robusto, facile da eliminare, ma è comunque un "plus" valido da usare in combinazione.
  • EASYBLOCK: come un bloccadisco evita la rotazione della ruota (posteriore), ma in questo caso è un sistema che agisce con un perno in acciaio che blocca la corona (nelle versioni da moto) o il cerchio (nelle versioni scooter). A differenza degli altri è installato sul forcellone o sul carter, quindi diventa parte del mezzo ed è più sicuro e comodo da usare.
  • ANTIFURTO SONORO: è un classico da sempre in uso per auto e case. Un sensore percepisce i movimenti bruschi sul mezzo e fa partire un segnale acustico tramite sirena che fa desistere il ladro dall'intervenire. Si può disattivare scollegando la batteria o tagliando i cavi del segnalatore ma rimane una buona soluzione per avvisare chi nei dintorni del tentato furto.
  • ANTIFURTO SATELLITARE O GPS: è un sistema passivo, quindi che punta al ritrovamento del mezzo dopo il furto comunicando la posizione del mezzo al proprietario tramite collegamento satellitare. In molti casi è associato a una segnalazione telefonica tramite messaggio o chiamata.

È palese che più sistemi si utilizzino insieme, più aumenta la sicurezza del veicolo, ma essendo impossibile e poco pratico adottarli tutti insieme, è consigliato averne almeno un paio che si possono scegliere in base alle esigenze e al contesto in cui tenete la vostra due ruote.  

5 CONSIGLI PER NON FARSI RUBARE LA MOTO

5 CONSIGLI PER NON FARSI RUBARE LA MOTO

Una serie di consigli pratici che potrebbero farvi molto comodo:

Utilizzate dei sistemi di sicurezza anche se tenete la moto in garage

Come abbiamo scritto in questo articolo, nessuno è veramente al sicuro e i ladri se ne inventano una ogni giorno che passa.

Anche se mettete la moto in una rimessa chiusa a chiave e lontano da occhi indiscreti, un EasyBlock o una catena (o entrambi) sono sempre una sicurezza in più che vi farà dormire sonni tranquilli.

Utilizzare dispositivi antifurto meccanici

Se lasciate la moto fuori, fatevi furbi. Se un antifurto meccanico di quelli elencati fa perdere tempo al ladro, due gli faranno perdere il doppio del tempo e un bel po' di motivazione, tre ancora di più!

Quindi se siete disposti a sacrificare un po' di tempo per installare due o più sistemi ogni volta che usate la moto, avrete una garanzia in più contro un furto.

Ancorare una moto con la catena a un palo o una ringhiera 

Rendere la vita difficile a un ladro ha bisogno anche di ingegno: ancorare una moto con la catena a un palo o una ringhiera è ideale, ma è ancora meglio se tenete questa catena lontana da terra e in un punto difficile da raggiungere con uno strumento come un flessibile o grosse cesoie, per esempio molto vicino a un muro.

Anche con l'Easy Block è bene parcheggiare con la ruota quasi attaccata a un edificio o un grosso ostacolo, il ladro non deve agire in modo confortevole e deve fare più fatica possibile per scardinare il vostro antifurto.

Parcheggia la tua moto in luoghi affollati con telecamere di sicurezza

A volte vale la pena parcheggiare la moto in un luogo affollato e costantemente controllato da telecamere come piazze o vicino a locali, piuttosto che avere la moto sott'occhio tutto il tempo.

Basta distrarsi mezz'ora e il vostro mezzo può sparire, mentre in un luogo dove persone creano un flusso costante o ci sono telecamere che puntano la strada, è facile che un ladro non si avvicini nemmeno.

Studia!

In rete si possono trovare sempre informazioni utili sulle ultime tecnologie e sui metodi di furto che i ladri utilizzano ed evolvono nel tempo. Tieniti informato sulle vicende della tua città e del tuo quartiere, ti aiuterà ad aumentare la sicurezza del tuo mezzo quando necessario.

Così facendo riuscirai ad evitare particolari luoghi o orari in cui è più facile incappare in brutte esperienze. Il motociclista più sicuro è anche proattivo e non sottovaluta mai le capacità di chi per mestiere frega le moto e gli scooter degli altri!